
Cosa cambia dopo il blocco del 13 febbraio
Il sistema Rentri torna operativo dal 18 febbraio, ma per il formulario rifiuti resta valida la possibilità di usare il formato cartaceo fino al 15 settembre 2026. Nello stesso periodo risultano sospese le sanzioni per il mancato invio dei dati al registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
Le misure arrivano dagli emendamenti al decreto Milleproroghe approvati in Commissione alla Camera e ora in attesa del via libera definitivo del Parlamento e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, il quadro operativo resta segnato dal doppio regime tra digitale e carta.
Il blocco del 13 febbraio e il riavvio del sistema
Il 13 febbraio 2026, giorno fissato per l’avvio obbligatorio del formulario digitale .xFir, la piattaforma RENTRI ha registrato un incidente di servizio su scala nazionale. Dalle ore 9 il portale è risultato indisponibile per emissione dei Fir digitali, gestione dei registri di carico e scarico e pratiche di iscrizione.
Il disservizio ha coinvolto produttori, trasportatori e impianti di destino proprio nel giorno del passaggio al digitale. Il ministero dell’Ambiente ha quindi attivato le modalità operative di emergenza previste dal Decreto direttoriale 30 ottobre 2025.
Con una nota del 16 febbraio pubblicata sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali è stata comunicata la parziale chiusura dell’evento e il ripristino dei servizi dalle 00.00 del 18 febbraio, almeno per alcune funzioni.
Quali servizi tornano attivi
Dal 18 febbraio risultano nuovamente disponibili
– iscrizione al Rentri e versamento del contributo
– vidimazione digitale di Fir e registri
– gestione dei registri di carico e scarico con trasmissione dei dati
Per queste funzioni non sono più utilizzabili le modalità di sicurezza previste dall’Allegato 1 al Decreto direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025.
Resta invece ammessa la gestione del formulario secondo le disposizioni emergenziali previste dall’Allegato 1 al Decreto direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026, fino a nuovo avviso.
FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026
Gli emendamenti al Milleproroghe estendono la possibilità di utilizzare il formulario rifiuti in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026. Fino alla stessa data sono sospese le sanzioni per il mancato invio dei dati al sistema informatico.
La convergenza politica è stata ampia, con proposte sottoscritte da forze di maggioranza e opposizione. Se il testo sarà confermato anche dal Senato, l’attuale assetto operativo verrà stabilizzato per diversi mesi.
Questo significa che le imprese possono continuare a usare il formulario cartaceo, pur avendo la facoltà di adottare il formato digitale se l’infrastruttura lo consente.
Doppio regime tra digitale e carta
Il periodo che si apre è segnato da un doppio regime.
Chi ha già strutturato procedure interne per l’adozione del .xFir può operare in digitale, secondo quanto previsto dall’articolo 7, comma 8, del DM 59/2023.
Chi non è ancora pronto o incontra difficoltà tecniche può continuare con il cartaceo senza rischio di sanzioni fino a metà settembre 2026.
Dal punto di vista operativo, le imprese devono però prestare attenzione alla coerenza tra formulari, registri e dati che andranno trasmessi al sistema una volta a regime. Il passaggio da carta a digitale richiede un allineamento puntuale per evitare errori formali o disallineamenti nei controlli successivi.
Impatti su produttori, trasportatori e impianti
Il blocco del 13 febbraio ha evidenziato la centralità dell’infrastruttura tecnologica del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
Produttori di rifiuti pericolosi, imprese di costruzione e demolizione, trasportatori e impianti di trattamento hanno dovuto riorganizzare in poche ore le procedure interne, recuperando formulari cartacei e ripristinando flussi documentali fisici.
Per molte piccole e medie imprese questo ha comportato un carico amministrativo aggiuntivo e la necessità di riallineare i dati tra supporti analogici e piattaforma informatica.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Con la proroga al 15 settembre 2026 e la sospensione delle sanzioni, il legislatore concede tempo alla filiera per consolidare il passaggio al digitale.
Resta però evidente che il percorso verso il .xFir e la gestione integrale informatica dei registri prosegue. Le aziende hanno ora una finestra temporale utile per testare i sistemi, formare il personale e verificare la tenuta delle procedure interne.
Per chi opera nel settore ambientale, il consiglio è monitorare gli aggiornamenti normativi, verificare le comunicazioni ufficiali e pianificare il passaggio al digitale in modo graduale ma strutturato, così da arrivare preparati alla fine del periodo transitorio.