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ToggleDIWASS. Cos’è il nuovo sistema digitale UE per le spedizioni di rifiuti e cosa cambia dal 21 maggio 2026
L’Unione Europea introduce DIWASS, il nuovo sistema digitale pensato per gestire online i documenti legati alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti.
Dal 21 maggio 2026 il sistema diventerà operativo per aziende, trasportatori, impianti e autorità competenti coinvolti nelle spedizioni di rifiuti tra Paesi UE o tra UE e Paesi extra UE.
Per molte imprese questo significa una gestione più strutturata di notifiche, documenti di trasporto e procedure autorizzative.
Cos’è DIWASS
Acronimo di Digital Waste Shipment System, è la piattaforma digitale centrale dell’Unione Europea dedicata allo scambio elettronico dei documenti relativi alle spedizioni di rifiuti.
Il sistema nasce con un obiettivo preciso:
- ridurre la gestione cartacea
- uniformare le procedure tra gli Stati membri
- migliorare la tracciabilità delle spedizioni
- rendere più veloce lo scambio di documenti tra operatori e autorità
DIWASS sarà utilizzato sia tramite portale web sia attraverso software aziendali collegati tramite API.
Quando entra in vigore DIWASS
Dal 21 maggio 2026 DIWASS dovrà essere utilizzato per la gestione delle spedizioni di rifiuti in cui un Paese UE è coinvolto come:
- paese di partenza
- paese di destinazione
- paese di transito
Il sistema servirà per trasmettere notifiche, autorizzazioni e documenti collegati ai movimenti dei rifiuti.
Quali documenti gestirà DIWASS
DIWASS sarà utilizzato per diversi documenti previsti dal Regolamento europeo sulle spedizioni di rifiuti.
Procedura di notifica
Per alcune spedizioni internazionali di rifiuti è necessaria una procedura preventiva di autorizzazione.
In questi casi il soggetto che organizza la spedizione deve inviare una notifica alle autorità competenti coinvolte.
Le autorità possono:
- chiedere integrazioni
- approvare la spedizione
- opporsi
- rilasciare condizioni specifiche
DIWASS digitalizzerà tutta questa procedura.
Documenti di movimento
Quando una spedizione viene autorizzata, il trasporto deve essere accompagnato da documenti che seguono il viaggio dei rifiuti.
Questi documenti vengono compilati da:
- trasportatori
- destinatari
- impianti di recupero o smaltimento
Anche questa gestione passerà tramite DIWASS.
Cos’è l’Allegato VII
Uno degli aspetti che crea più dubbi riguarda proprio i documenti dell’Allegato VII.
L’Allegato VII è il documento utilizzato per accompagnare alcune spedizioni internazionali di rifiuti destinate al recupero che seguono una procedura semplificata.
Dentro vengono inseriti dati come:
- produttore o detentore del rifiuto
- trasportatore
- destinatario
- impianto di recupero
- codice del rifiuto
- quantità trasportata
- paese di partenza e destinazione
In pratica, accompagna il trasporto e consente alle autorità di identificare la spedizione.
Perché l’Allegato VII continuerà in formato cartaceo nel 2026
Anche se DIWASS entrerà in funzione dal 21 maggio 2026, per i documenti dell’Allegato VII è prevista una fase transitoria.
Durante una riunione tecnica del 27 marzo 2026 sono emerse difficoltà legate all’interconnessione tra:
- DIWASS
- sistemi locali nazionali
- software gestionali delle aziende
Per questo motivo la Commissione Europea ha deciso che dal 21 maggio al 31 dicembre 2026 i documenti dell’Allegato VII continueranno a essere gestiti prevalentemente in formato cartaceo.
Come si accede a DIWASS
Gli operatori potranno utilizzare DIWASS in due modi.
1. Accesso tramite portale web
Attraverso l’interfaccia online messa a disposizione dalla Commissione Europea.
2. Accesso tramite software aziendali
Le aziende potranno utilizzare software collegati a DIWASS tramite API.
Questa modalità interesserà soprattutto:
- gestionali ambientali
- software per spedizioni rifiuti
- piattaforme documentali
- sistemi utilizzati da autorità competenti.
Chi deve registrarsi in DIWASS
La registrazione sarà obbligatoria per tutti i soggetti coinvolti nelle spedizioni di rifiuti.
Questo perché il sistema non consentirà di inserire manualmente operatori o autorità durante la compilazione dei documenti.
Ogni soggetto dovrà risultare già presente nel database DIWASS.
Chi rientra nell’obbligo
Dovranno registrarsi:
- notificanti
- produttori di rifiuti
- trasportatori
- destinatari
- impianti di recupero
- intermediari coinvolti nella spedizione
Anche operatori e autorità di Paesi extra UE dovranno essere registrati se coinvolti in spedizioni da, verso o attraverso l’Unione Europea.
Esempio pratico
Un’azienda italiana spedisce rifiuti verso un impianto in Belgio passando per la Francia.
Per creare la spedizione in DIWASS devono essere registrati:
- azienda italiana
- trasportatore
- impianto belga
- eventuali altri soggetti coinvolti
- autorità competenti dei Paesi interessati
Se uno dei soggetti non compare nel sistema, la procedura non può essere completata.
Cosa cambia per le imprese
Con DIWASS le aziende dovranno prestare attenzione a:
- registrazione corretta dei soggetti
- aggiornamento dei dati aziendali
- compatibilità dei software utilizzati
- gestione digitale dei documenti
- coordinamento con trasportatori e impianti
Per chi opera nelle spedizioni transfrontaliere di rifiuti diventerà sempre più importante avere procedure digitali organizzate.
DIWASS e RENTRI
DIWASS e RENTRI sono due sistemi differenti.
RENTRI riguarda la tracciabilità nazionale dei rifiuti in Italia.
DIWASS invece gestisce le spedizioni internazionali di rifiuti a livello europeo.
Le aziende che operano sia sul territorio nazionale sia nelle spedizioni transfrontaliere dovranno quindi gestire entrambi i sistemi.
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