
Il 7 marzo 2026 è entrata ufficialmente in vigore una norma che riscrive le logiche per migliaia di imprese italiane: il D.Lgs. 10 febbraio 2026, n. 29.
Questo decreto adegua la nostra normativa nazionale al Regolamento (UE) 2023/1542, introducendo obblighi senza precedenti per chi produce, importa, distribuisce o gestisce il fine vita delle batterie.
Noi di Babilonia Srl, specialisti in consulenza ambientale e gestione rifiuti, abbiamo analizzato il testo per far emergere i passaggi più delicati che ogni titolare d’azienda deve conoscere per evitare sanzioni pesanti e blocchi operativi.
Cosa cambia con il D.Lgs. 29/2026?
Il decreto abroga quasi integralmente il vecchio D.Lgs. 188/2008. L’attenzione riguarda tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla produzione alla gestione finale.
1. Il nuovo Registro Nazionale dei Produttori
L’iscrizione al nuovo Registro Nazionale (gestito dalle Camere di Commercio) è un requisito essenziale. Riguarda chiunque immetta batterie sul mercato nazionale per la prima volta, inclusi gli importatori di apparecchiature che contengono batterie (dai piccoli elettrodomestici ai veicoli elettrici).
Attenzione: è necessaria una garanzia finanziaria per la gestione del fine vita. Senza questa, l’immissione sul mercato è vietata.
2. Nuove categorie e tracciabilità
Le batterie vengono ora classificate in categorie più specifiche, tra cui le batterie per Mezzi di Trasporto Leggeri (LMT) come e-bike e monopattini. Viene inoltre introdotto il concetto di Passaporto della Batteria, uno strumento digitale per garantire la massima trasparenza su composizione e riciclabilità.
3. Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)
Il decreto rafforza la responsabilità del produttore. Se la tua azienda rientra in questa categoria, sei responsabile dell’organizzazione e del finanziamento della raccolta e del trattamento dei rifiuti di batterie. Gli obiettivi di raccolta differenziata crescono: 63% entro il 2027 per le portatili.
Sanzioni: un rischio da non sottovalutare
Le inadempienze costano care. Le sanzioni amministrative pecuniarie possono arrivare fino a 150.000 euro per le violazioni più gravi relative alla conformità del prodotto o alla mancata iscrizione ai sistemi di raccolta.
Come Babilonia ti supporta in questo passaggio
Noi di Babilonia Srl sappiamo che la burocrazia ambientale può diventare un freno per la tua attività. Il nostro obiettivo è trasformare un obbligo normativo in un processo fluido e sotto controllo.
Ecco come possiamo aiutarti concretamente:
- Check-up iniziale: Analizziamo la tua attività per capire se e come sei coinvolto dal nuovo D.Lgs. 29/2026.
- Gestione Registro Produttori: Ci occupiamo delle pratiche di iscrizione e della comunicazione annuale dei dati.
- Integrazione con RENTRI: Gestiamo la transizione dei tuoi rifiuti di batterie verso il nuovo sistema di tracciabilità digitale, evitando errori nei registri di carico e scarico.
- Consulenza sulla Conformità: Ti supportiamo nella verifica della documentazione tecnica richiesta dal Regolamento UE.
Non aspettare l’ispezione per metterti in regola
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